Il 22 Maggio 2026, 19 tra soci e simpatizzanti hanno fatto visita allo stabilimento Findus di Cisterna di latina. Al nostro arrivo siamo stati accolti dal direttore del sito Alessandro Senia.

Nel corso della visita presso è stata presentata l’evoluzione della proprietà del sito e il suo ruolo all’interno del gruppo Nomad Foods. Lo stabilimento è infatti passato nel tempo da Nestlé a Sagit e successivamente a Permira (fondo di private equity), fino ad arrivare all’attuale proprietà di Nomad Foods, che ha acquisito e riunito sotto un’unica gestione i marchi Findus presenti nei diversi Paesi europei.
Attualmente Nomad Foods dispone di 19 stabilimenti in Europa, dei quali il sito di Cisterna rappresenta uno dei più importanti, contribuendo a circa il 12% dei volumi complessivi del gruppo. Lo stabilimento è fortemente orientato al mercato italiano: circa il 95% della produzione viene infatti venduta in Italia.
Il sito è organizzato in quattro reparti produttivi principali, dedicati a:
– Vegetali surgelati;
– Minestroni;
– Pasta fresca e prodotti della linea “4 Salti in Padella”;
– Bastoncini e prodotti ittici impanati.
La produzione annua si attesta intorno alle 90.000 tonnellate, un valore descritto come vicino al minimo storico per il sito. Per incrementare i volumi produttivi, lo stabilimento realizza anche semilavorati vegetali destinati ad altri stabilimenti del gruppo, in particolare per la categoria dei vegetalia foglia.
Negli ultimi cinque anni sono stati effettuati investimenti per circa 28 milioni di euro, a testimonianza dell’importanza strategica del sito all’interno del gruppo.
Dal punto di vista logistico, il magazzino frigorifero dispone di una capacità pari a circa 22.000 postipallet.
Tra le produzioni più significative è stata illustrata la linea del Minestrone 100% Italiano, realizzato con 16 ingredienti provenienti dalla filiera nazionale. La capacità produttiva raggiunge le 15 tonnellate all’ora.
Particolare interesse ha suscitato anche la linea dedicata alla pasta fresca, caratterizzata da una sfoglia lunga circa 60 metri, utilizzata per la produzione dei piatti pronti della gamma “4 Salti in Padella”.
Lo stabilimento è caratterizzato da consumi energetici significativi, tipici del settore dei surgelati, con fabbisogni pari a circa 2 milioni di kWh, dovuti principalmente ai processi di refrigerazione e congelamento.


Durante la visita sono stati inoltre approfonditi alcuni dei principali prodotti realizzati nel sito, tra cui:
– Vegetali a foglia;
– Minestroni;
– Gratinati;
– Bastoncini di pesce;
– Piatti pronti a base di pasta fresca della linea “4 Salti in Padella”.
Interessante l’aspetto logistico che deve garantire che il raccolto del giorno arrivi dal campo direttamente in stabilimento e venga lavorato appena arrivato per permetter di surgelare il prodotto fresco e garantirne la qualità.

La visita si è conclusa con un ottimo pranzo e la consueta promessa di ospitare una delegazione Findus in uno degli stabilimenti birrari.
